CEO e brand reputation: quando la reputazione del CEO incide su quella aziendale

CEO e Brand Reputation

«La maggior parte delle cose nel mondo può essere comprata o venduta ma la reputazione no».

Le aziende devono lavorare molto per costruire una buona reputazione, ma per perderla spesso invece serve davvero poco. I fattori che possono incidere sulla percezione che i consumatori hanno di un marchio sono molteplici, ma certamente reputazione del CEO e brand reputation, oltre a procedere di pari passo, giocano un ruolo fondamentale.

CEO E BRAND REPUTATION: L’IMPATTO SULLA PERFORMANCE AZIENDALE

Stando ai dati emersi dalla ricerca “The CEO Reputation Premium“, condotta da Weber Shandwick in collaborazione con KRC Research, i dirigenti intervistati attribuiscono in media il 45% della reputazione della propria azienda alla reputazione del proprio CEO e in media il 44% del valore di mercato della propria azienda.

Dunque, lo studio rende chiaro come il rapporto tra reputazione CEO e brand reputation sia particolarmente importante: la prima può incidere non solo sulla percezione del brand da parte dei clienti e altri stakeholder, ma può avere conseguenze all’interno dell’azienda.

La reputazione può infatti incidere sul recruiting di talenti: non a caso per l’80% degli stakeholder la reputazione del CEO condizionerebbe la decisione di consigliare o meno un’azienda come un buon posto per lavorare.

 PERSONAL BRANDING DEL CEO E STORYTELLING AZIENDALE

Il CEO, comunque, è molto spesso il “volto umano” del marchio e in quanto tale deve essere in grado di rispecchiare ciò che l’azienda rappresenta e che intende comunicare ai consumatori.

Molte aziende devono parte dell’aumento della propria popolarità a leader carismatici, come Elon Musk per Tesla o Steve Jobs per Apple. Proprio quest’ultimo rimarrà nella storia come uno tra i più grandi CEO di sempre, non solo per la visione innovativa e il suo spirito creativo che hanno costituito il DNA dell’azienda, ma anche per la capacità di leadership e per il carisma che gli consentivano, per esempio, di trasformare dei lanci di prodotti in veri spettacoli.

Non tutti i CEO, però, scelgono di “apparire” come Elon Musk o Jeff Bezos di Amazon, ma in ogni caso diversi esperti sostengono che sia importante puntare sul personal branding del CEO. Marc Fetscherin nel libro “CEO Branding” afferma: «come delle stelle di cinema, che sono un segnale della qualità attesa di un film che sta per uscire, i CEO servono come segnale della performance attesa dell’azienda, per gli stakeholder».

Questa figura professionale è spesso funzionale alla costruzione dello storytelling aziendale e proprio come in un film il CEO diventa spesso la star principale delle notizie dei media, che sfruttano il carisma di questi personaggi per appagare un bisogno di storytelling da parte dei lettori. “Si scelgono”, così, degli eroi e dei cattivi che rappresentano i brand, mentre i lettori restano in attesa della prossima mossa, del prossimo tweet o di un nuovo episodio in cui a essere coinvolte sono queste personalità.

Protezione Digitale è specializzata nel personal brnding fornisce consulenza legale e normativa ad aziende e studi professionali. Se vuoi capire come proteggere il tuo personal branding puoi contattare i nostri esperti a questa mail: info@protezionedigitale.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *