Fake data breach Aziende esposte a ricatti economici e minacce alla brand reputation: ecco di cosa si tratta……..

Data Breach

Il fenomeno del fake data breach nasce come conseguenza dell’onnipresenza dei nostri dati online e rende vulnerabile a ricatti e minacce ogni singola azienda che possiede questi stessi dati, consentendo di infliggere sostanziali danni non solo economici ma anche in termini di brand reputation.

Siamo ormai nell’era del cyber crimine ma non tutte le aziende ne hanno prontezza.

Lo scorso luglio era stata la notizia d’apertura di moltissimi quotidiani: un noto istituto di credito italiano – fresco di debutto in borsa – era stato accostato a una lunga serie (oltre 20mila) di nominativi e codici fiscali postati sul noto sito Pastebin.

Questo aveva immediatamente scatenato il panico: si erano susseguiti comunicati ufficiali da parte dell’istituto interessato, smentite e analisi frettolose della situazione. La conseguenza? Un duro colpo in borsa nei giorni seguenti che non può aver fatto altro che generare forti malumori ai vertici.

Il problema di fondo in quel momento, però, era stato un altro: come si possono attribuire degli elenchi generici di nominativi ad una singola azienda, soprattutto quando non c’è alcuna evidenza certa?

Il caso dello scorso luglio è solo la punta dell’iceberg di quella che potrebbe essere la prima ondata di una nuova e perversa metodologia di manipolazione del dato, una metodologia che, a differenza del classico attacco di criminal hackerabbassa notevolmente l’asticella di difficoltà e skill necessarie.

Queste possibili modalità di attacco aprono anche un altro filone di criticità, in un certo senso più “alto”, ovvero la difficoltà oggettiva nel combattere questo tipo di problematica.

È sicuramente una nuova sfida che coinvolge si gli organi statali, che comunque con il GDPR hanno fatto passi da gigante nella tutela del consumatore, ma anche gli organi di stampa.

Il tempo di Facebook, LinkedIn, Twitter, Reddit… chi più ne ha più ne metta, ha solo amplificato i riflessi nello “stagno” delle notizie. 

La diffusione di informazioni non verificate e sensibili senza la certezza del fatto potrebbe avere effetti catastrofici soprattutto per le aziende che curano la loro reputazione online.

Adesso bisogna solo avere la giusta consapevolezza di quella che potrebbe essere l’ultima evoluzione del cyber crimine e delle sue modalità e prepararsi di conseguenza su tutti i fronti.

Protezione Digitale fornisce consulenza legale e normativa per la gestione delle crisi aziendali in caso di attacchi reputazionali.

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